1) Definite l’obiettivo del progetto: ridurre i consumi, aumentare l’autonomia con accumulo o migliorare il comfort dopo una ristrutturazione. Raccogliete almeno 12 mesi di bollette e annotate gli orari di utilizzo degli elettrodomestici. Chiarite subito se l’impianto serve una casa singola o un condominio, perché cambiano iter e autorizzazioni.
2) Verificate lo stato dell’edificio prima di parlare di pannelli: tetto, impermeabilizzazione, eventuali lavori strutturali e ombreggiamenti. Se sono previste ristrutturazioni di bagno o cucina, programmate passaggi cavi, quadro elettrico e predisposizioni per future pompe di calore o piani a induzione. Pianificare in sequenza riduce interventi duplicati e fermo cantiere.
3) Checklist permessi e norme edilizie: chiedete in Comune quali pratiche servono per installazione, modifiche al tetto o vincoli paesaggistici. In condominio verificate regolamento, parti comuni coinvolte e modalità di delibera, includendo spazi per inverter e contatori. Conservate protocolli, elaborati e autorizzazioni in un fascicolo unico del progetto.
4) Domande frequenti sull’accumulo: valutate capacità utile, potenza di scambio e compatibilità con l’inverter. Chiedete come viene gestita la sicurezza elettrica, la ventilazione del locale tecnico e l’accessibilità per manutenzione. Considerate anche scenari di viaggio: se siete spesso fuori casa, impostate profili di carica e consumi coerenti con la presenza reale.
5) Preventivi e contratti: richiedete voci chiare su componenti, garanzie del produttore, tempi, collaudo e pratiche amministrative incluse. Verificate chi si occupa della connessione alla rete e dell’eventuale aggiornamento del contatore. Inserite criteri di accettazione: produzione attesa su base annuale stimata, documentazione “as built” e manuali.
6) Servizi legali: fate controllare clausole su penali, varianti in corso d’opera, gestione dei subappalti e responsabilità per danni a coperture o impianti esistenti. Chiedete indicazioni su tutela in caso di ritardi, difformità, o necessità di mediazione, mantenendo tracciabilità di comunicazioni e SAL. Per il condominio, verificate ripartizioni costi/benefici e uso degli spazi comuni per evitare contestazioni.
7) Assicurazioni casa e viaggio: informate l’assicurazione dell’immobile sull’installazione del fotovoltaico e valutate estensioni per eventi atmosferici e danni elettrici, secondo condizioni di polizza. Se viaggiate spesso, considerate una copertura viaggio e salute che includa assistenza e gestione imprevisti, senza sovrapporre garanzie già presenti. Tenete numeri utili, massimali e franchigie in un promemoria accessibile anche offline.
8) Sicurezza e accessibilità in cantiere e in casa: concordate percorsi, aree di stoccaggio e protezioni per ridurre rischi, specialmente se vivete nell’immobile durante i lavori. Per viaggi accessibili e inclusivi, applicate lo stesso approccio: lista di esigenze (mobilità, farmaci, contatti medici) e conferme scritte delle strutture. In casa, prevedete comandi facilmente raggiungibili, illuminazione adeguata e spazi tecnici ordinati.
9) Manutenzione stagionale: programmate controlli di grondaie, guaine, fissaggi e pulizia aree di drenaggio per proteggere tetto e pannelli. Verificate periodicamente app e portale di monitoraggio per individuare cali anomali di produzione e segnalateli con screenshot e date. Dopo eventi intensi, fate un controllo visivo da terra e affidate l’accesso in quota solo a personale qualificato.
